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Nota operativa

Firma CAdES: serve anche al cliente, non solo al consulente

La firma digitale serve anche al titolare, e il rinnovo richiede giorni. Va controllata al primo incontro, non alla vigilia dello sportello.

CAdES, non PAdES

Sono due formati di firma digitale diversi e non intercambiabili.

  • PAdES produce un PDF che resta un PDF, apribile da chiunque. È quello che quasi tutti hanno.
  • CAdES produce un file .p7m, che è il documento incapsulato dentro una busta firmata.

Quando un bando chiede CAdES e riceve PAdES, l’allegato è formalmente non conforme. È un motivo di inammissibilità.

Il punto che sorprende: serve anche all’impresa

L’errore comune è pensare che la firma digitale sia un problema del consulente. Non lo è. Il modulo di domanda e le dichiarazioni sostitutive li firma il legale rappresentante dell’impresa, e quindi serve che l’impresa abbia:

  1. un dispositivo di firma digitale attivo e non scaduto;
  2. la capacità di produrre firme in formato CAdES;
  3. qualcuno che sappia usarlo, o mezz’ora per imparare.

Se il titolare ha la firma scaduta, il rinnovo richiede giorni.

E gli allegati in ZIP

Alcuni allegati vanno raccolti in un archivio ZIP, e va firmato in CAdES il file ZIP, non i singoli documenti che contiene. È un passaggio che si sbaglia spesso, e l’errore non è visibile finché l’ente non rifiuta.

Cosa fare

Verificare la firma del legale rappresentante al primo incontro, insieme al diritto camerale e al DURC. Costa cinque minuti, e sposta il rischio dal giorno dello sportello a settimane prima.