Nota operativa
Codice domanda e CUP: da quando le fatture sono ammissibili
Non serve aspettare la concessione per far partire il progetto. Il bando ammette la spesa dal giorno dopo l’invio della domanda: cambia solo il codice da scrivere in fattura.
La convinzione sbagliata
Quasi tutti, e fino a settembre 2026 anche noi, danno per scontato che si possa cominciare a spendere solo dopo la concessione del contributo, perché in fattura deve comparire il CUP, e il CUP arriva con la determina. Su una misura che concede in primavera, questo significa un progetto fermo per mesi dopo aver presentato la domanda.
Non è quello che dice il bando.
Cosa dice davvero il testo
Tre regole, in quest’ordine, e vanno lette insieme:
- «Sono considerate ammissibili solo le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda.» Il confine è l’invio, non la concessione.
- «Dopo la presentazione della domanda ma prima dell’attribuzione del codice unico di progetto (CUP) individuale, si potrà utilizzare il codice della domanda invece del CUP.»
- «Dopo l’assegnazione del CUP individuale, l’impresa dovrà usare esclusivamente tale codice» nelle fatture o nella documentazione di spesa.
Quindi il progetto può partire il giorno dopo l’invio. Nel tempo cambia solo quale codice va scritto sul documento.
La linea del tempo, per intero
| Quando | La spesa è ammissibile? | Cosa va in fattura |
|---|---|---|
| Prima dell’invio della domanda | No. Nessuna eccezione | Nessun codice |
| Dopo l’invio, prima della concessione | Sì | Il codice della domanda |
| Dopo la determina di concessione | Sì | Solo il CUP individuale |
Le tre cose che restano vere e fanno perdere il contributo
Il codice non è l’unica forma che conta. Restano in piedi:
- La fattura senza codice non è sanabile all’infinito: dal 27 gennaio 2026 i beneficiari di agevolazioni gestite da Unioncamere Piemonte possono regolarizzare le fatture elettroniche prive di CUP dall’area riservata dell’Agenzia delle entrate. È un rimedio, non un metodo.
- Il pagamento fatto da un terzo o in contanti fa perdere il contributo, comunque sia scritta la fattura.
- La quietanza va conservata per ogni fattura: bonifico con CRO/TRN, POS, PayPal, Satispay, Stripe, RiBa, con l’estratto conto a riprova.
Un punto da confermare
Che il codice della domanda sia rilasciato contestualmente all’invio dell’istanza è quanto risulta dalla piattaforma, ma non è scritto nel testo del bando. Va confermato sul sistema prima di costruirci sopra un cronoprogramma di spesa: se arrivasse anche solo qualche giorno dopo, la finestra fra invio e primo pagamento cambierebbe.