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Nota operativa

Click day: come si riconosce prima che sia scritto nel bando

Il bando dice «fino a esaurimento risorse». Gli elenchi delle edizioni precedenti dicono se questo ha significato due mesi o due ore.

La frase che nasconde tutto

«Le domande si presentano dal … al …, salvo esaurimento delle risorse disponibili.»

Quella subordinata è la cosa più importante del bando, e non dice quanto durerà davvero la finestra. Su alcune misure sono due mesi. Su altre sono due ore.

Come si scopre, e non è nel bando

Si guardano gli elenchi dei beneficiari delle edizioni precedenti, che gli enti pubblicano in Amministrazione trasparente. In quegli elenchi c’è, di solito, la data e spesso l’ora di protocollo di ogni domanda ammessa.

Se le domande ammesse hanno tutte la data del primo giorno, il bando è un click day anche se nessuno lo chiama così.

È un lavoro noioso: decine di file da scaricare e leggere. Per questo quasi nessuno lo fa, e per questo lo abbiamo fatto noi.

Cosa cambia se è un click day

Tutto quello che di solito si fa dopo, va fatto prima:

  • documenti dell’impresa completi e verificati settimane prima dell’apertura;
  • preventivi dei fornitori già acquisiti, non «in arrivo»;
  • firma digitale del legale rappresentante testata su un file di prova;
  • credenziali del portale già provate: scoprirle scadute all’ora di apertura è troppo tardi;
  • una persona davanti allo schermo all’ora esatta di apertura.

Il punto

Su un click day non vince chi ha il progetto migliore. Vince chi era pronto. È sgradevole, ma è come funziona, e saperlo in anticipo è metà del lavoro.